Dante tra "minuteria" e infinito

Celebrare il Dantedì non significa solo onorare il passato, ma interrogare la struttura stessa del pensiero poetico. È quanto avvenuto ieri presso la Sede Campana dell’I.I.S. Corridoni-Campana di Osimo, dove gli Studenti e i Docenti hanno avuto il privilegio di ospitare il Professor Giuseppe Ledda, ordinario di Letteratura Italiana all'Università di Bologna e tra i massimi esperti del Sommo Poeta.

L'incontro, dal titolo "Forme brevi e forme lunghe nella Commedia di Dante", è stato promosso dall’Associazione degli Italianisti (ADI) – Sezione Didattica Marche, confermando il ruolo centrale del Liceo osimano come polo culturale del territorio.

Il cuore della lezione magistrale del Prof. Ledda ha riguardato l’architettura narrativa dantesca. Come può un’opera di oltre 14.000 versi mantenere una coerenza così ferrea? La risposta risiede nel delicato equilibrio tra le Forme Brevi, cioè la singola parola, l'immagine fulminea, la similitudine o il singolo episodio (come quelli celeberrimi di Paolo e Francesca o Ulisse), che racchiudono in pochi versi un intero universo emotivo, e le Forme Lunghe: i grandi cicli tematici, le simmetrie tra i canti e quella struttura teologica e politica che si dipana lungo le tre cantiche, legando l'inizio dell'Inferno alla visione finale del Paradiso. Il Professor Ledda ha guidato l'uditorio nell'analisi di come Dante riesca a essere, allo stesso tempo, un miniaturista del dettaglio e un architetto dell'assoluto, rendendo la Commedia un organismo vivente dove ogni piccola cellula (la forma breve) è funzionale al corpo intero (la forma lunga).

L'evento ha rappresentato un momento di alta formazione non solo per gli Studenti, che hanno potuto confrontarsi con la ricerca accademica di altissimo livello, ma anche per i docenti dell'A.D.I., impegnati nel rinnovamento della didattica della letteratura.

In un’epoca di messaggi frammentari e veloci, riscoprire la capacità dantesca di costruire "forme lunghe" senza perdere la forza del "breve" è parso un invito quanto mai attuale a ritrovare profondità e complessità nel linguaggio quotidiano. Dante non è un autore da museo, ma una bussola ancora capace di orientare la nostra capacità di leggere il mondo.

Allegati

Locandina Ledda Osimo marzo 2026.pdf

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